Tatuaggi femminili Ornamentali Italia: Tutto quello che devi sapere

Il tatuaggio ornamentale è ormai divenuto anche un simbolo di libertà ed emancipazione femminile. Non soltanto perché, come ogni tatuaggio, rappresenta la libera scelta da parte della donna di decorare il proprio corpo, ma anche perché spesso riproduce un elemento del retaggio culturale di chi lo porta. Basti pensare, ad esempio, a una giovane ragazza italiana che sceglie di tatuare sulla propria pelle antichi pizzi veneziani, richiamando la millenaria tradizione del ricamo che per secoli ha visto protagoniste le donne italiane. In questo modo, il tatuaggio diventa un monito e un ricordo della condizione femminile, ma anche e soprattutto un filo, restando nel tema della tessitura, che non si spezza e continua a riprodursi nel tempo, con modalità nuove ma sempre tese a celebrare la figura della donna.

Questo messaggio abbraccia tutte le tematiche legate al ricamo, al macramè e alle diverse tecniche provenienti da tutto il mondo, assumendo un valore universale anche nella lotta contro la violenza di genere. Si tratta di una nuova riconoscibilità che attinge a culture passate, tuttavia mai spente, e che simboleggia un cambiamento e il raggiungimento di un obiettivo di libertà: una donna che può decidere per sé stessa, senza condizionamenti.

Del resto, il tatuaggio è sempre stato anche per i giovani un simbolo di crescita e di decisione personale. Qui, un connubio di elementi provenienti dal passato si trasforma in un emblema di cambiamento femminile, in linea con un nuovo concetto di donna libera ed emancipata che “ricorda”.

In passato, il tatuaggio era spesso discriminato e associato a determinati ceti sociali. Oggi, invece, grazie allo stile ornamentale, la donna diventa messaggera e portatrice di significati culturali, poiché i tatuaggi ornamentali sono entrati a pieno titolo nel mondo dell’arte. Basti pensare alla Biennale di Venezia, al MET di New York o ad Art Basel a Miami Beach, dove questo linguaggio è stato presentato e dove si sono affrontati temi culturali di ampio respiro.

Negli ambienti della cultura italiana e non solo, Marco Manzo è riuscito nell’intento di far riconoscere il tatuaggio come forma d’arte da parte delle Istituzioni. In particolare, riguardo al tatuaggio ornamentale, è celebre il suo illustre lavoro esposto in occasione della Biennale di Venezia.

Quest’anno, le sue opere sono entrate anche nelle istituzioni ecclesiastiche attraverso l’installazione nella Chiesa di Santa Maria dei Miracoli, ancora visitabile e destinata a rimanere per tutto l’Anno Giubilare. Inoltre, il suo lavoro è stato oggetto di una lectio magistralis al MET di New York, e ha partecipato ad Art Basel, la fiera d’arte moderna e contemporanea più importante al mondo. I suoi lavori sono stati presentati anche alla Camera dei Deputati e al Senato della Repubblica.

Marco Manzo lavora a Roma, nel suo Tribal Tattoo Studio attivo da oltre 30 anni. Se state pensando di affidarvi a lui per realizzare un tatuaggio, potete contattarlo via e-mail o telefonare direttamente allo studio in Via Cassia 1134/A.

  • 0 Comment